Di Gibert-Elio-TheLeetto
“Finora aveva colpito solo Gibert e invece ora ha preso anche me, perciò d’ora in poi si chiamerà Pitiriasi Rosea di Gibert-Elio”
(Elio di “Elio e le Storie Tese”)
“Finora aveva colpito solo Gibert e invece ora ha preso anche me, perciò d’ora in poi si chiamerà Pitiriasi Rosea di Gibert-Elio”
(Elio di “Elio e le Storie Tese”)
Ho scoperto che la cucina da studente fuori sede non è poi molto diversa da quella dei periodi di crisi.
Chi può decidere della mia vita? Io, Dio o lo Stato?
Se non fossi più capace di intendere e di volere, se fossi incosciente, chi può decidere per me? Qualcuno che ho “delegato” per questo? Un caro amico? Un parente? E se non avessi “delegato” nessuno chi può decidere? Qualcuno che mi ha cresciuto, mi ha conosciuto nella mia vita cosciente, che mi ha seguito per 17 anni nella mia vita incosciente*? Oppure può deciderlo il Presidente del Consiglio o qualche ministro, cioè qualche ipocrita che in questi mesi ha soltanto lasciato passare il tempo occupandosi dei propri affari e che ora, ormai quasi fuori tempo massimo, vuole imporsi sulla scelta di un giudice che non fa altro che interpretare la volontà di una paziente, attraverso quella di un padre?
Ora parla di approvare una legge, dice di aspettare ancora un po’, per averne il tempo… ma che cosa hanno fatto in tutto questo tempo?
Ora si accorge ora che c’è bisogno di una legge! ORA! Mi domando poi che legge abbia in mente… se è del tenore del suo decreto ho paura…
E poi è lui che parla di “una cultura della libertà ed un’altra dello Stato che prevale sui cittadini”.
Quell’uomo non mi ha mai fatto così schifo!
* Tecnicamente non si può chiamarla “morte”, ma chiamarla semplicemente “vita” come un Formigoni qualsiasi è veramente troppo. E comunque non è questo il punto, il punto è che se io fossi in quella situazione vorrei che mi si “staccasse la spina” e, soprattutto, vorrei che chi mi vuole bene rispettasse la mia volontà! Ne devo avere il diritto! E questo che Beppino Englaro sta cercando di fare in tutti i modi, ed è lo stesso che farei io per un amico o un parente, se fossi sicuro che è quello il suo volere. Chi non lo facesse sarebbe il vero egoista.
Dire che dio non esiste, a quanto pare, è offensivo per i credenti.
Perché dire che esiste non è offensivo per gli atei, allora?
Don Floriano: “I numeri derivano da quello che il capo della comunità ebraica tedesca disse agli angloamericani subito dopo la liberazione. Nella foga ha sparato un cifra. Ma come poteva sapere?”
Intervistatore: “E le camere a gas?”
Don Floriano: “Sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no”.
Intervistatore: “Ma starà scherzando… ma CRISTO SANTO!”
Don Floriano: “Santo… insomma… quello lo hanno crocefisso i romani, si… ma non si sa se effettivamente sia stata quella la causa della morte… voglio dire, validi studiosi ritengono che la crocefissione fosse un tecnica per curare la scoliosi. Voglio dire… ho seri dubbi su fatti storici e appurati successi poco più di cinquanta anni fa, come faccio ad avere certezze su uno che faceva miracoli e si presume sia vissuto duemila anni fa? Non sono mica il Papa! Oh, ma questo non lo scriva, non vorrei mi scomunicassero veramente.” (*)
Sto pover’uomo… che tocca fare per farsi scomunicare oggi giorno?!
(*) Questa me la potrei essere inventata io.
Nella foto: don Floriano discute delle nuove tecniche di disinfestazione brevettate e messe in pratica da Borghezio.
