Forza Panino!

Feiez

«Questa notte un’emorragia cerebrale ha diviso Paolo “Feiez” Panigada da Elio e le Storie Tese. La lancetta del dolore fa il giro completo (10, 100, 1000 giri) e sembra non volersi fermare, lasciandoci schienati a terra, incapaci quasi di respirare. Alla ricerca di un qualsiasi modo di attenuare il dolore per la sua partenza possiamo solo dire che Paolo è morto suonando e questo è forse ciò che ogni musicista si augurerebbe, potendo scegliere. Tutto il resto è buio profondo»

(Elio e le Storie Tese, 23 dicembre 1998)

“Cazzata o Stronzata?”

Tutti sapranno che hanno cancellato (mai termine fu più appropriato) il programma di Luttazzi, Decameron. Se qualcuno ancora non lo sa… vuol dire che guarda troppi telegiornali.

Luttazzi

Luttazzi non ha fatto un uso responsabile detta sua TOTALE libertà creativa garantitagli da La7. Se fosse una battuta farebbe ridere.

Il motivo ufficiale della sospensione è un NON insulto a Ferrara: non era satira. Poi lo stesso protagonista del non insulto ha detto che, effettivamente, era satira, ma che, pur non centrando niente con la decisione, è (ma dai?) favorevole alla sospensione. Nella sostanza dice: “La7 ha sospeso il programma per pararsi il culo”. In linea di principio questo è lecito, tanto più se sei una tv che vive di pubblicità, ma se c’è un contratto in cui dai TOTALE libertà a Luttazzi sei tu che, cancellando il programma, non rispetti il contratto. Ma come, dai libertà totale a uno come Luttazzi e poi ti lamenti per una battuta già usata a teatro e su un libro? Ma scusa, che cazzo ti aspettavi? O sei un coglione o mi prendi per il culo.

Quindi come possiamo chiamare tutto ciò? Censura. Semplicemente censura. Con annesso tentativo di cancellazione di tutto il girato (questo non so se sia proprio lecito).
Stalin ne sarebbe fiero.
Tutto ciò è veramente grave e triste. Ma anche goffo e buffo, in un certo senso. La7 sembrava crederci abbastanza in Decameron, era abbastanza pubblicizzato, dava ottimi ascolti… e ora per una battuta (stravecchia): chiuso! Spariti tutti i filmati, sul sito della rete rimane solo una striminzita notizia (tra un po’ sparirà pure quella?)
Che roba… neanche lo avesse chiesto il Papa in persona… cosa?
Ahhhh… ora ho capito:

La7 + Luttazzi = così facciamo un figurone con l’opinione pubblica: la tv libera per eccellenza.
La7 + Luttazzi + 23.30 di sabato = un figurone… ma senza rischiare troppo…
La7 + Luttazzi + 23.30 di sabato + enciclica = vabbè… a quell’ora il Papa starà dormendo.
La7 + Luttazzi + 23.30 di sabato + enciclica + 2 milioni di spettatori = credo ai santi in paradiso, ma teniamocene anche qualcuno quaggiù…

Pararsi il culo, dicevamo…

Domani inizio a raccogliere le firme per far chiudere “Porta a Porta”, “L’isola dei Famosi”, “Verissimo”, “Il grande fratello”, “Uomini e donne”… e che cazzo, è possibile che solo i programmi che piacciono a me devono chiudere, ma la peggior merda non la tocca nessuno?! Tutti buoni a parlare di varietà di palinsesto televisivo, col culo degli altri. Neanche risolvere un cubo di Rubik mi fa incazzare cosi…

Oh… scusate se nell’incazzatura ho abusato della mia libertà di dire parolacce. Potevate cambiare canale prima.

Ne ho PROPRIO bisogno.

Se non fosse sabato sera me ne riamarrei beatamente a casa. Per una volta ci sarebbe un ottimo motivo. Quasi quasi mi do malato e non esco….
Fortuna che c’è Vcast. Per sicurezza programmo pure il videoregistratore, non si sa mai… come quando si mettono 2 sveglie: solo per gli eventi importati!

Risposta di Daniele Luttazzi alla domanda “Come mai le sue proposte di format concorrenziali a Striscia vengono rifiutate dalla Rai?”: “Me l’ha spiegato un dirigente: perché io non saprei rispettare i cinque tabù, le cinque cose su cui in Rai non si può ironizzare: la religione, il capo dello stato, le razze diverse, gli handicap fisici e l’omosessualità. L’ho ringraziato. Se tornerò in tv, la prima battuta che dirò sarà: «Cristo di un Dio, dice Ciampi, quello zoppo d’un negro è una checca!»”.

Chissà se sarà di parola?

1922-1975

« lo non ho alle mie spalle nessuna autorevolezza: se non quella che mi proviene paradossalmente dal non averla o dal non averla voluta; dall’essermi messo in condizione di non aver niente da perdere, e quindi di non esser fedele a nessun patto che non sia quello con un lettore che io del resto considero degno di ogni più scandalosa ricerca. »

(Pier Paolo Pasolini)

V-day after

Dato che ho iniziato parlando del v-day…
Luttazzi ha pubblicato questo post.

Sono d’accordo con la maggior parte delle cose che ha scritto (non solo perché è il mio comico preferito).

Come dice Luttazzi:
“Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l’enfasi.”

Ma è sufficiente pensare a una cosa molto più banale, la campagna “pro skype” di Grillo. Facile dire “telefonate gratis e mandate affanculo la telecom“. La vedo un po’ dura, chi è che mi fornisce il collegamento adsl? E poi spiegaglielo bene ai signori di 50 anni, che non sanno neanche accendere il computer, che skype ti conviene se hai un pc, se hai un contratto flat adsl e se devi telefonare all’estero.

Insomma Beppe Grillo spesso… come dire… semplifica un po’ troppo le cose per creare un facile scalpore ed essere acclamato. Ha un ego grande così…

Quello che ho scritto, a prima vista, cozza parecchio col fatto che io la proposta di legge l’ho firmata. E l’ho firmata pure volentieri.

Dei tre punti della proposta, comunque, sono totalmente d’accordo soltanto con quello delle preferenze.
Che poter esprimere la preferenza abbia dei pro e dei contro, come dice Luttazzi, è vero, ma resta il fatto che lasciare scegliere tutto esclusivamente ai partiti è sicuramente un’alternativa peggiore.

Gli altri due punti effettivamente hanno qualcosa che mi lascia perplesso.
Ad esempio sono d’accordo con Bossi (spero sia l’unica e ultima volta :)). Il vilipendio alla bandiera… ma che reato è? Per me potrebbe pure essere abolito! Insomma, ci sono certi reati che francamente non dovrebbero costare l’interdizione dalla politica. E poi, effettivamente, la condanna in primo o secondo grado non è una condanna definitiva.
Per quanto riguarda il limite di 2 legislature… non saprei. Due legislature complete sono sempre 10 anni e 10 anni non sono certo pochi. Inoltre uno può continuare l’attività politica anche senza essere seduto in parlamento, no? Non è certo la soluzione migliore per rinnovare i politici e la politica in Italia, però credo aiuti. Il problema vero, si sa, sono i vitalizi e, soprattutto, la “pensione” dei parlamentari. Se si desse un taglio a quella magari i “fannulloni” eviterebbero di candidarsi.

Nonostante non mi convincesse del tutto la proposta del V-day, come ho detto, ho firmato volentieri. Proprio perché è una proposta che potrà essere modificata dal parlamento, sempre se presa in considerazione. Qualcuno crede veramente che, se mai sarà trasformata in legge, i tre punti non verranno modificati? L’unico che ha qualche possibilità di restare intatto è appunto quello sulle preferenze. Gli altri potranno essere al massimo tenuti in considerazione. La raccolta di firme è stata importante perché ha (mi auguro) mostrato ai nostri politici il malcontento della gente. Non credo che tutti i firmatari si trovassero al cento per cento d’accordo con i tre punti. Sicuramente però si sono resi conto che questo poteva esser un ottimo modo per farsi sentire dalla propria classe politica, che spero ne tenga conto.