Si chiude

E’ strano come spesso abbia voglia di scrivere pur non avendo eventi interessanti da raccontare e, all’opposto, non ne abbia la minima voglia quando qualcosa degno di un post (almeno per il livello non eccelso di questo blog) accade.
Ora sto leggendo “Firmino”, all’inizio del libro il protagonista si interroga sulla difficoltà di trovare la frase adatta con cui iniziare un romanzo, di come l’inizio dei più grandi romanzi sia sempre memorabile, indimenticabile e, conseguentemente, almeno in parte responsabile del loro successo. Questo mi fa pensare che la frase di apertura di questo post fa abbastanza schifo, tanto più se si considera che questo è l’ultimo post di questo blog.
In questi ultimi mesi, almeno per i miei standard, posso dire che di cose me ne sono successe parecchie: mi sono laureato, ho trovato lavoro, ho conosciuto nuovi amici (alcuni ottimi, cosa che mi capita alquanto di rado…) ho fatto il mio primo viaggio intercontinentale e sto per trasferirmi dalla casa in cui ho passato gli ultimi cinque anni della mia vita. Di tutte queste cose non ho scritto una parola. Il motivo penso sia bene espresso nell’apertura di questo post e, dato che la voglia non sembra tornare, direi che il caso di chiudere “ufficialmente”, giusto per lasciare una cosa in meno a metà.
Forse un giorno riaprirò un altro blog, chi lo sa. Per ora, tanti saluti a quei pochi che sono capitati da queste parti.

Di Gibert-Elio-TheLeetto

“Finora aveva colpito solo Gibert e invece ora ha preso anche me, perciò d’ora in poi si chiamerà Pitiriasi Rosea di Gibert-Elio”
(Elio di “Elio e le Storie Tese”)

C’è grossa crisi.

Ho scoperto che la cucina da studente fuori sede non è poi molto diversa da quella dei periodi di crisi.

La libertà di parola include la libertà di dire cazzate*

La storia è questa: Luca è stato un ragazzo infelice, finché ha incontrato un uomo, molto più grande di lui, che gli ha dato amore, sesso e conforto. Poi a una festa incontra una lei, e la sua vita cambia.

Questo dimostra ciò a cui ho sempre creduto: una suora ci sa fare più di un prete, a letto.

* Il problema è che in Italia chi dice le cazzate viene sbattuto in prima serata. Inizialmente pensavo che l’Arcigay sbagliasse ad accanirsi preventivamente contro un brano che nessuno aveva ancora ascoltato… Mea cupa! Leggendo quelle cose a me viene da ridere e credo che nussuno possa prendere sul serio uno che voleva essere un piccione… nessuno sano di mente intendo.
Ma mi veniva da ridere anche quando guardavo il filmato della “scesa in campo” di Berlusconi… e visto dove siamo finiti ora, direi che ho sempre sopravvalutato il numero dei sani di mente in Italia.
Ogni protesta è più che doverosa!

Proviamo, va.

Mi è stato segnalato il seguente contest, organizzato da Evastyle e Affarionweb.

Tentar non nuoce :)