Io, Dio o lo Stato?

Chi può decidere della mia vita? Io, Dio o lo Stato?
Se non fossi più capace di intendere e di volere, se fossi incosciente, chi può decidere per me? Qualcuno che ho “delegato” per questo? Un caro amico? Un parente? E se non avessi “delegato” nessuno chi può decidere? Qualcuno che mi ha cresciuto, mi ha conosciuto nella mia vita cosciente, che mi ha seguito per 17 anni nella mia vita incosciente*? Oppure può deciderlo il Presidente del Consiglio o qualche ministro, cioè qualche ipocrita che in questi mesi ha soltanto lasciato passare il tempo occupandosi dei propri affari e che ora, ormai quasi fuori tempo massimo, vuole imporsi sulla scelta di un giudice che non fa altro che interpretare la volontà di una paziente, attraverso quella di un padre?

Ora parla di approvare una legge, dice di aspettare ancora un po’, per averne il tempo… ma che cosa hanno fatto in tutto questo tempo?
Ora si accorge ora che c’è bisogno di una legge! ORA! Mi domando poi che legge abbia in mente… se è del tenore del suo decreto ho paura…

E poi è lui che parla di “una cultura della libertà ed un’altra dello Stato che prevale sui cittadini”.

Quell’uomo non mi ha mai fatto così schifo!

* Tecnicamente non si può chiamarla “morte”, ma chiamarla semplicemente “vita” come un Formigoni qualsiasi è veramente troppo. E comunque non è questo il punto, il punto è che se io fossi in quella situazione vorrei che mi si “staccasse la spina” e, soprattutto, vorrei che chi mi vuole bene rispettasse la mia volontà! Ne devo avere il diritto! E questo che Beppino Englaro sta cercando di fare in tutti i modi, ed è lo stesso che farei io per un amico o un parente, se fossi sicuro che è quello il suo volere. Chi non lo facesse sarebbe il vero egoista.

Grazie a dio sono ateo.

Dire che dio non esiste, a quanto pare, è offensivo per i credenti.
Perché dire che esiste non è offensivo per gli atei, allora?

Don Floriano

Don Floriano: “I numeri derivano da quello che il capo della comunità ebraica tedesca disse agli angloamericani subito dopo la liberazione. Nella foga ha sparato un cifra. Ma come poteva sapere?”

Intervistatore: “E le camere a gas?”

Don Floriano: “Sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no”.

Intervistatore: “Ma starà scherzando… ma CRISTO SANTO!”

Don Floriano: “Santo… insomma… quello lo hanno crocefisso i romani, si… ma non si sa se effettivamente sia stata quella la causa della morte… voglio dire, validi studiosi ritengono che la crocefissione fosse un tecnica per curare la scoliosi. Voglio dire… ho seri dubbi su fatti storici e appurati successi poco più di cinquanta anni fa, come faccio ad avere certezze su uno che faceva miracoli e si presume sia vissuto duemila anni fa? Non sono mica il Papa! Oh, ma questo non lo scriva, non vorrei mi scomunicassero veramente.” (*)

Sto pover’uomo… che tocca fare per farsi scomunicare oggi giorno?!

(*) Questa me la potrei essere inventata io.

Nella foto: don Floriano discute delle nuove tecniche di disinfestazione brevettate e messe in pratica da Borghezio.

Atei vs Cattolici

Spero che questo succeda presto anche in Italia :)
Da notare come i gruppi ultra-laicisti (definizione de Il Giornale comparsa sul mio feedreader, qui l’articolo intero) dicano “Dio probabilmente non esiste”, mentre i cattolici (sempre moderati per definizione) dicano “Dio si esiste”.
Che bello un mondo in cui la guerra di religione si combatte a colpi di autobus e non di autobombe.

Laico e neutrale

L’Osservatore Romano non ha apprezzato la sentenza del tribunale spagnolo che ha ordinato a una scuola pubblica di rimuovere il crocefisso dalle aule. Strano. Chi l’avrebbe mai detto?
«Che si giunga a considerare un crocefisso offensivo in Occidente si può solo interpretare come un sintomo allarmante di amnesia o necrosi culturale» si legge sul giornale vaticano.
Peccato che sia una bugia, dato che il crocefisso non offende nessuno. La motivazione del tribunale è che la presenza di simboli dove ci sono minori in piena fase di formazione potrebbe provocare in loro la sensazione che lo Stato sia più vicino alla religione cattolica rispetto ad altre confessioni.
Il problema non è il sentirsi offesi dal simbolo, il problema è il sentirsi offesi dal privilegio che una religione ha sulle altre, compresa la religione non-religione a cui appartengo io, cioè quella che non credo in dio. I monopoli non fanno bene né alla religione, né all’economia.

E si sentono offesi se uno vuole decidere della sua vita perché non è sua, ma di dio.
E si sentono offesi se uno vuole sposare uno dello stesso sesso.
E si sentono offesi se uno vuole garantire il diritto all’aborto.
E si sentono offesi se non vuoi mettere le “radici cristiane” nella costituzione europea.
E si sentono offesi se per te tra una moschea a una chiesa non c’è differenza.
E si sentono offesi se non vuoi che in un luogo pubblico, come una scuola di uno stato LAICO, non ci sia il crocefisso.

Credo che il problema del crocefisso nelle scuole sia solo la punta dell’iceberg.
Quello che io pretendo da uno stato laico è che lo sia davvero e che quindi non dia privilegi a nessuna religione, dalla cattolica alla mussulmana, dai dianetici agli adoratori dell’uomo di spaghetti, e cioè o da qualcosa in egual misura a tutti o non da nulla a nessuno.

Credo che le uniche soluzioni possibili per “l’annoso problema” del crocefisso nelle scuole siano:
-Vietarlo, come qualsiasi simbolo religioso. Non intendo i simboli personali come un crocefisso al collo, intendo quelli sulle pareti di un luogo pubblico. Del resto, se un ragazzino va a scuola con la maglietta del Che nessuno può dirgli niente, ma se in aula ci attacca un poster direi di si.
-Non regolamentarlo, cioè consentire che chiunque possa “attaccare alla parete” quel che preferisce. Che sia un adoratore di Elvis o che sia uno che venera il Che.

Delle due strade l’unica percorribile, e forse la più giusta, credo sia la prima.
La seconda la vedo molto tortuosa… inoltre garantirebbe, ad esempio, la libertà di esporre un bel pentacolo. Io non ci vedrei nulla di male, ma qualcuno avrebbe qualcosa da ridire vedendo un pentacolo accanto a un crocefisso. Che poi, a dirla tutta, il pentacolo non aveva neanche quel significato negativo che qualcun’altro gli ha affibbiato…

“Vai via satanista!”
“Sono pagano.”
“E’ uguale!”
“Ma noi c’eravamo prima (tant’è che c’avete fregato le feste!)… dovremmo mettere nella costituzione europea anche le nostre radici pagane, no?”
“ERESIA”
“Aaahhh… che palle…”

Sono semplicemente un maledetto laico, laico e neutrale.

Ps: a Casini (coerente divorziato) consiglio di scriversi sul taccuino, accanto alla parola “laicista”, la new entry “cristofobia”. Questi si che ne sanno una più del diavolo.