Fiiùùùùù…

Ieri sera vedo improvvisamente iniziare l’edizione straordinaria del tg1… un instante mi preoccupo: “Oddio… ch’è successo? Edizione straordinaria?! Non saremo mica passati dal colpo di stato a rallentatore a quello fast alla vecchia maniera?”
Era una buona notizia invece… meglio va.

Cadono le foglie…

… di fico.

La droga uccide.

Il post di Beppe Grillo di oggi è veramente sconvolgente… vi invito a leggerlo e a gurdare l’intervista.
Qual’è la cosa più assurda in tutto ciò?

Che uno finisca in galera per aver coltivato della marijuana in giardino?
Che uno in galera venga ucciso?
Che lo stato impedisca ai cittadini di fare liberamente IL CAZZO CHE VOGLIONO DEL PROPRIO CORPO?
Che lo stato, perché così interessato alla salute dei cittadini, vieti certe sostanze “pericolose” con delle leggi?
Che uno per aver violato una di queste leggi, fatte per “salvaguardare” la SUA salute, è stato ammazzato?

Mi piacerebbe che i mezzi di informazione parlassero di questo invece di… che so… le vacanze di Sarko e Carla Bruni…

Perle di saggezza

Girovagando per il web, con un po’ di ritardo, trovo questa dichiarazione di Franco Frattini:

“Intendo condurre una indagine esplorativa con il settore privato su come sia possibile utilizzare la tecnologia per impedire che la gente utilizzi o ricerchi termini pericolosi come bomba, uccidere, genocidio o terrorismo”

Ora, aldilà del fatto che, se non ricordo male, esiste ancora una cosa in Europa che si chiama libertà di informazione, ma questo possiamo tralasciarlo…

Se uno ricerca termini pericolosi con un motore di ricerca e trova un sito che, per dire, insegna a costruirsi una bomba con il detersivo per i piatti basta chiudere il sito in questione, no? Se quello lo ha trovato, lo può trovare chiunque dato che è indicizzato da un motore di ricerca. Basta mettere un “addetto alla ricerca dei termini pericolosi” con un computer da quattro soldi ed ecco fatta l’indagine esplorativa.

Che facciamo se no, arrestiamo chiunque cerchi i “termini pericolosi”? Individuarli sarebbe impossibile. Che fai controlli tutte le ricerche degli utenti di internet, dal bambino delle medie che cerca “Hitler Israele genocidio” per una ricerca scolastica al fan di Tom Jones che cerca “Sex Bomb”? E poi, anche ammettendo di farlo, una volta che hai scremato tutte le ricerche inutili (cioè “non pericolose”) e ti rimane solo “detersivo reagente bomba fatto in casa” che fai mandi la polizia a casa di quello… “Lei signore ha fatto questa ricerca sul web?” “Si… e allora?” Se non l’ho costruita la bomba per cosa mi incrimini? E oltretutto lui non parla di individuare le persone ma proprio di impedire le ricerche. Mi domando, ma Frattini si rende conto che tecnologicamente parlando la cosa è impraticabile? O si è inventato un geniale algoritmo che riesce a valutare la “pericolosità” delle associazioni tra i termini… allora tanto di cappello, mi inchino, lascio l’università e apro una piadineria (magari vegana va, così fallisco il giorno dopo) e a Frattini invece del politico consiglio di fare il docente di intelligenza artificiale (che qualcuno decente ne manca). In pratica dovrebbero essere tolti tutti gli articoli giornalistici con bomba, terrorismo, ecc o almeno non dovrebbe essere possibile ricercarli con alcun motore di ricerca? Oppure l’uso di certi termini dovrebbe essere concesso solo a determinati siti (che so, Repubblica, il Corriere, ecc)?

Perché io, che si e no so dare un calcio a una palla, non mi metto a parlare di schemi calcistici, e Frattini, che forse ha da poco scoperto che il computer si accende con un tasto e non con la manovella, dice queste vaccate?