E’ facile spalare merda sul Festival di Sanremo (2).

Come si dice… abbiamo fatto 30, facciamo 31.

Quella che segue è una recensione (?) del tutto sommaria, parziale, faziosamente negativa e, sinceramente, di cattivo gusto. Voglio dire, non sono mica Mollica che riesce ad entusiasmarsi anche per la merda.

Mollica appunto… l’ho visto al tg 1 ieri e mi aveva quasi convinto a non guardarlo San Remo, soprattutto quando ha annunciato Cocciante… Cocciante… era un presagio. Infatti me lo sarei rivisto, poco più di un’ora dopo, sotto forma di un’improbabile coppia, Tonno e Ponce.

Comunque, visto che la musica è al primo posto, alle nove e mezza si era esibito solo Mario Venuti. “Ricordiamo che hai già partecipato a San Remo… bla bla… e che hai scritto il testo di ‘Amore di Plastica’…” Pippo… c’è proprio bisogno che lo fai notare che il pezzo che ha portato quest’anno è necessariamente più brutto?

Finalmente arriva il momento che tutti gli italiani eterosessuali aspettavano. L’arrivo della bonazza… ma c’è Juve-Torino su Sky. IL DERBY! Alcuni uomini sono più attratti da 22 omaccioni sudati con le gambe storte che corrono dietro a una palla che alla bbona mora di San Remo che balla e canta. Uomini eterosessuali eh. Dato che lo scettro del potere, cioè il telecomando, lo aveva in mano uno di questi uomini… la tv finisce sul 201.

Dopo un po’ io finisco in camera a guardare l’inguardabile. Ecco alcuni momenti clue, o almeno quelli che la mia memoria ha registrato.

-Tonno e Ponce. Cioè Mucca e Pollo. Anzi Purdy e Fergurina. Si… magari… sai che impennata di ascolti “Prendimi sotto la piggia…” Quasi quasi lo dico al Moige.

-Mietta. E io che pensavo di essere la persona più triste del mondo. Memorabile le chiacchiere in pugliese tra la bonazza e Mietta dopo la canzone. Solo un masochista non avrebbe cambiato canale.

-Loredana Bertè. Il vestito è bellissimo. (Ero sarcastico.) Ci tiene a far notare che lo ha disegnato lei. Come ci tiene a sottolineare che è lei l’unica autrice della canzone. Come un bambino che ti mostra il suo vasino pieno. Perché il testo quell’effetto li mi ha fatto. Dopo la canzone se ne va polemizzando con gli albergatori che trattano male gli artisti. Poi inizia a dire frasi sconnesse… le ali di Chiambretti… le piume… e Pippo Baudo la accompagna fuori. La cosa bella di tutto questo? Tra i due Pippo Baudo sembrava un brillante giovanotto. Un masochista, invece, credo sarebbe stato in estasi.

-Il filmato di Fegiz e Cutugno che si insultano al Dopofestival della sera prima. Elio è vestito benissimo. Mi viene il sospetto che non vedrò niente di meglio quella sera.

A questo punto arriva Little Toni. Il mio sospetto diventa certezza, non sono un masochista. E per come la vedo, mi pare di aver già fatto 32.
Ho sballato e mi ritiro. Non posso arrivare a 33.

E’ facile spalare merda sul Festival di Sanremo.

Quindi lo faccio anche io.

Dopo qualche anno che non lo facevo, vuoi perché un po’ ero curioso, vuoi perché il piano di sopra era saturo di bacilli influenzali, vuoi perché ho finito di vedere tutte e 6 le serie di 24, ieri ho guardato Sanremo. O almeno una buona parte.

Tolta la pubblicità e i siparietti deprimenti fatti da Baudo, Chiambretti e la biondona Andrea rimane la musica. Non so dove, ma da qualche parte sarà rimasta. Non su Rai 1 comunque.

Le uniche cose che mi sono rimaste (anche negativamente) impresse:

-Il tecnico che impalla la camera e fa incazzare Baudo. Un bel momento.

-Le tette della Tatangelo. La canzone non l’ho sentita: la mia vista era appagata, perché dovevo scontentare il mio udito? La canzone l’ha scritta GiGGi D’Alessio. E parla di omosessualità, se non sbaglio. GiGGi e l’omosessualità… o è piena di ipocrisia e luoghi comuni oppure… oppure… no, niente. Altrimenti non sarebbe a Sanremo.

-L’aura. Mi sarebbe rimasta impressa di più se avessi capito quello che diceva.

-I Frank Head. Non so chi siano, ma la canzone non era male. Sembravano un po’ Bregovich. Il testo… non saprei… forse una marea di cazzate.

-Frankie Hi Nrg. Perché è Franke Hi Nrg… ma la canzone mi è sembrata la solita solfa. Niente di originale, almeno al primo ascolto. Il solito comunista che si lamenta.

-I… i… come cazzo si chiamavano? Ora guardo…
I Melody Fall. I Gazosa che scimmiottano i Tokio Hotel, ma con la voce di un bambino dello Zecchino d’Oro. Fantastici se non si è predisposti all’orchite.

-Carlo Verdone. Verdone… povero Verdone. Mi dispiace dirlo, ma… quell’uomo ha completamente perso la dignità? Sta diventando la parodia di se stesso.

A mezzanotte mi sono arreso e sono andato a letto. Anche se la restante ora fosse stata superlativa, facendo la media pesata con quello che c’era stato prima credo che non si sarebbe arrivati a niente di più di “una bella cagata”
Il mio rammarico (soprattutto considerando che mi sono visto quasi tutto il resto) è che mi sono perso Gazzè che, dal poco che ho letto, è stato il migliore e Tricarico che, dal poco che ho letto, è stato alla fine (maledetti bastardi). E mi sono perso pure il Dopofestival…o meglio, gli Eelst. Vabbè…

Se mi è rimasta un po’ di merda nel secchio, stasera guardo pure la seconda puntata.

T_T

Due classifiche M E M O R A B I L I:

The 15 Most Annoying Video Game Characters

e

The 10 Most Irritatingly Impossible Old-School Video Games

Rispettivamente i primi posti se li sono aggiudicati… no no… ve li lascio scoprire a voi.

In ogni modo, tutti e due

M E R I T A T I S S I M I ! ! ! !

Ah… oggi si che mi sento vecchio. Vecchio, ma soddisfatto.
Quando non c’erano i salvataggi, si che era faticoso… mica adesso… 3D e salvataggi… puff… mezze seghe…
Dio benedica il NES… e i nerd.

Ps: anche io riuscivo a fare questo… quando ero giovane :)

Ho i brividi…

Leggo qui e un leggerissimo brivido mi attraversa.
Spero che Ferretti suoni “Mi ami?”… così… giusto per rendere il tutto ancora più grottesco e raccapricciante.

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