L’ora delle decisioni irrevocabili (2).

Da un po’ di giorni a questa parte, a causa di qualche evento imprevisto, cambio i miei programmi un po’ troppo spesso.

Si potrebbe fare il paragone (un po’ troppo ricercato) con Penelope e la sua tela, ma forse è più a tema quello del navigatore satellitare che ricalcola il percorso. Diciamo che finché non mi dice che ho completamente sbagliato strada e che devo fare inversione non mi preoccupo più di tanto…

Comunque… tutto questo era per dire che forse i miei piani subiranno alcune modifiche…

Rivisitazioni

Chissà perché, ma sia l’abbastanza scrauso (ma gratuito) Palio di Jesi, sia la più spettacolare e conosciuta (ma a pagamento) Festa Medioevale di Brisighella mi fanno questa impressione.

Fuori tema

Beppe Grillo ultimamente mi delude spesso e ormai ci ho fatto l’abitudine.
Sabina Guzzanti in genere no, ma ho paura che stia prendendo la stessa strada.
Non la critico per il contenuto del suo discorso, ampiamente condivisibile, ma non era il luogo sbagliato per quell’intervento? Voglio dire, non era fuori tema? E poi il modo… sbaglierò, sarò diventato reazionario, ma sembrava proprio uno di quei politici che tanto criticava. Una repressa di sinistra che lancia invettive. Voglio dire, che cazzo, l’oggetto della manifestazione era il Papa e la Carfagna? E’ possibile che si deve sempre fare un gran mischione di tutto e di più? E’ una prerogativa della sinistra? Non dico che non fosse legittimo quello che ha detto, ma quale è stato il risultato? Che ora i tg parlano solo degli “insulti” al Papa e alla ministra. Questa volta Moretti ha pienamente ragione.
Beppe Grillo e la Guzzanti hanno fatto il black block che sfascia la vetrina in mezzo alla folla pacifica di manifestanti e ora ai tg non ci vuole nulla per dire che in piazza c’erano solo i black block… o la solita folla di gente eterogenea che non è d’accordo su nulla. Così quanta gente in più si è avvicinata a Berlusconi?

Fiiùùùùù…

Ieri sera vedo improvvisamente iniziare l’edizione straordinaria del tg1… un instante mi preoccupo: “Oddio… ch’è successo? Edizione straordinaria?! Non saremo mica passati dal colpo di stato a rallentatore a quello fast alla vecchia maniera?”
Era una buona notizia invece… meglio va.

L’ora delle decisioni irrevocabili.

Così disse una volta un emerito coglione.
Di lettere ad ambasciate non ne ho mandate, ma ho detto al padrone di casa, anche detto locatore, e prima ancora a chi convive con me in quel di Cesena, che a fine settembre faccio armi e bagagli e me ne torno a casa. Una decisione irrevocabile direi.
Non che la laurea sia proprio alle porte. Si presume sarà entro marzo… anzi DOVRA’ ASSOLUTAMENTE essere entro marzo.
Quindi da ottobre diventerò pendolare occasionale (termine inesistente?), cioè ricapiterò quassù non più di 2-3 volte la settimana e la tesi me la farò “comodamente” a casa, o almeno si spera.
Che dire… non è un addio, ma la previsione di un addio… quindi, se mai troverò la voglia, avrò ancora del tempo per parlare dei pro e dei contro di questi 6 anni passati in Romagna :)